venerdì 26 settembre 2008

mgs3:nemici


I nemici che il nostro Snake ha dovuto affrontare in Metal Gear Solid 3 sono stati molti e sono stati:


The Pain ha il sovrannaturale potere di controllare uno sciame immenso di calabroni sfruttandoli come scudo impenetrabile attorno a lui creando anche una "copia" di se stesso per trarre in inganno il giocatore, gli fa trasportare anche delle granate. Ha anche una mitragliatrice M1A1 Thompson. I più forti tra questi calabroni, sono allevati nel suo corpo, sono chiamati Api-proiettile facilmente riconoscibili perché lasciano una scia e perché escono direttamente dalla bocca di The Pain.
The Fury è un ex astronauta russo, dispone di un potentissimo lanciafiamme e di un'attrezzatura da astronauta (la tuta ignifuga e il jetpack) che, usati con maestria, lo rendono un avversario temibile. Si muove con tranquillità e sicurezza nei corridoi bui dei sotterranei di Groznij Grad, investendoli a volte di fiammate "barbecue", come le chiama lui. I pipistrelli che ci abitano gli danno molto fastidio.(Il contenitore che alimenta il jetpack e lanciafiamme è resistente alle pallottole). Apparentemente non ha poteri sovrannaturali, ma in realtà è in grado di emettere dal suo corpo fuoco e di resistere alle ustioni più gravi.
The Fear si muove con velocità impressionante, riesce anche a slogarsi e riassestare le giunture del proprio corpo con facilità, è in grado di fare salti immensi e di rendersi temporaneamente invisibile grazie alla sua uniforme mimetica; ha una balestra (chiamata Little John) dai dardi avvelenati, si arrampica sugli alberi, ma consuma molto vigore nel saltellare invisibile tra gli alberi, quindi deve fermarsi e cercare cibo e medicine che sono sparse nell'area.
The End, ultracentenario, il primo tiratore scelto della storia moderna, è una figura quasi druidica. Può parlare con gli spiriti della foresta ed è in grado di sfruttare la fotosintesi per recuperare le forze, grazie alla sua mimetica Muschio. Ha una strabiliante maestria nei travestimenti: si accovaccia e si rende quasi invisibile e, immobile, scruta l'orizzonte con l' ottica del suo fucile a tranquillanti, il Mosin Nagant. Molto veloce nei movimenti (non a caso avere il sensore di movimento aiuta), l'unica pecca è che, fra un appostamento e l'altro, si addormenta russando. Posside un degno aiutante: un parrocchetto, pappagallo, che si mette vicino alla preda senza farsi notare, aiutandolo molto. Se, al momento di questo scontro, l'orologio della PS2 viene portato avanti di una settimana, The End muore di vecchiaia. Un avvio della console in anticipo rispetto a questo periodo farà vedere una scena con Snake addormentato con The End che commenta il pessimo comportamento di questo.
The Sorrow possiede poteri psichici, è in grado di comunicare con le anime dei morti in guerra perché non possono riposare in pace ed è stato l'amante di The Boss pagandone le conseguenze dopo la guerra lasciandosi uccidere proprio da lei. Nella realtà di quei fatti non è da considerarsi un Boss di fine livello, ma diciamo che aiuta Big Boss ad intrapendere una dura scelta rivedendo coloro a cui ha tolto la vita.
The Joy (altro nome di The Boss) è il simbolo del tipico soldato: fiera, determinata, orgogliosa e patriottica fino a sacrificare la propria vita e la salute (racconta di essere stata nello spazio senza le dovute protezioni rendendola sterile) per il suo paese anche dopo che questo le ha voltato le spalle e preso il figlio (da cui porta una lunga cicatrice che inizia dal petto continua fino all'inguine zigzagando come un serpente), è praticamente imbattibile nel combattimento corpo a corpo e utilizza una mitragliatrice Patriot, una delle innumerevoli modifiche dell'M4, ideata e creata per lei.

In Mgs3 c'e una squadra che aiuta Snake nelle sue missioni e sono:


Major Zero: è il diretto superiore, nonché amico, di Snake ha seguito entrambi le missioni e tiene informato Snake riguardo ai retroscena che lui stesso ha partecipato (come la restituzione ai russi di Sokolov) nella missione "virtuosa" è rimasto anche lui sconcertato dalla diserzione di The Boss. La sua carriera, come quella di Snake, sono in mano al successo alla missione, di eliminazione, di The Boss e di fermare i progetti di Volgin.
In Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots, si scopre che fu lui a fondare i Patriots e che in seguito mirava alla conquista del mondo: questo fatto indusse Big Boss a separarsi da lui. E si scopre che fu lui ad avviare il progetto "Les enfants Terribles" per sostituire il suo amico. Ripresosi Big Boss, lo chiude in una sorte di coma, ma Big Boss è salvato da EVA e Ocelot. All'epilogo del quarto lo ritroviamo orrendamente invecchiato e incoscente e viene ucciso da Big Boss che gli stacca il macchinario che lo mantiene in vita, in modo da ricominciare da zero, ed iniziare una nuova vita eliminando colui che aveva portato il mondo alla rovina.
The Boss
Para-medic: è la dottoressa nonché esperta di cure mediche alternative a cui Snake fa riferimento per curare le proprie ferite. Tra le altre cose è anche esperta di film e di alimentazione. (Curiosità del gioco: quando siete in prigione e lei parlerà di vampiri salvate e riavviate). Nel quarto capitolo della serie si scopre che era un membro dei Patriots, e che diventò la dottoressa Clark; colei che iniziò gli esperimenti genetici e di cui si sente vagamente parlare nel primo Metal Gear Solid. Da Zero ebbe il corpo di Gray Fox, per usarlo come cavia, e fu uccisa proprio da lui su richiesta di Naomi Hunter, per eliminare un membro dei pericolosi Patriots.
Sigint: è l'esperto di tecnologie nonché di armi che vi saprà indicare come poter affrontare i nemici ed è lui che vi informerà sull'armamentario nemico e di chi si affronta. (Curiosità del gioco: quando siete in prigione, dopo l'incubo/minigioco, parlateci).
Nel quarto capitolo, si scopre che era un membro dei Patriots e che era proprio il direttore della DARPA, che Solid Snake doveva salvare nella missione di Shadow Moses; fu ucciso da Ocelot durante l' interrogatorio non per errore, come si credeva, ma per eliminare un membro dei Patriots.

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