Big Boss, conosciuto anche come Naked Snake, è un personaggio immaginario della serie di videogame Metal Gear ideata da Hideo Kojima. Compare nel ruolo di protagonista nel videogioco Metal Gear Solid 3: Snake Eater, che serve da prefazione ai restanti capitoli della saga, e da antagonista in Metal Gear e Metal Gear 2: Solid Snake. Definito "il miglior combattente del XX secolo", il suo vero nome è probabilmente Jack.
La data di nascita di Jack (Big Boss) è ignota. Ha delle prime esperienze nell'esercito degli Stati Uniti ma solo nel 1950 entra sotto l'ala protettiva di The Boss, la "madre delle forze speciali americane", ed inizia un'esperienza che lo porterà a fare scelte decisive per il futuro del mondo che conosce. Fino al 1960 circa, i due si addestrano e compiono missioni in coppia. Insieme sviluppano il CQC (Close Quarter Combat), una tecnica di combattimento ravvicinato atta ad uccidere, stordire o interrogare il nemico, dopodiché The Boss sparisce dalla vita dell'allievo.[1] L'uomo prosegue da solo la propria carriera nei ranghi di diversi corpi speciali, inclusi i Berretti Verdi fino al 1964, anno in cui viene reclutato dal Maggiore Zero, posto a capo della nuova unità di infiltrazione FOX.[2]
Il primo incarico ufficiale della squadra, la Missione Virtuosa (in originale, Virtuous Mission), vede Jack impegnato sul campo nella zona di Tselinoyarsk con il nome in codice Naked Snake, allo scopo di salvare e recuperare uno scienziato di nome Sokolov. Dopo anni di separazione ha inoltre modo di incontrare nuovamente il suo tutore, The Boss, che partecipa alle operazioni in veste di consigliere. Poco dopo la liberazione di Sokolov[3], la missione subisce un rovesciamento di fronte improvviso. The Boss si para davanti a Snake, proclamando la propria diserzione dagli Stati Uniti a favore dell'URSS. La donna malmena Jack e lo getta giù da un ponte sospeso su di un fiume.
Una settimana dopo essere stato recuperato e curato, Naked Snake ritorna con il supporto della FOX negli stessi luoghi per la Missione Snake Eater (Mangia-Serpenti) allo scopo di provare la propria estraneità alla defezione di The Boss portando a termine il salvataggio di Sokolov, ora prigioniero del Colonnello Volgin, un militare estremista sostenitore di Breznev, dotato di una forza fisica prodigiosa e del potere di manipolare l'elettricità.[4] Lo scopo ultimo della missione è l'eliminazione fisica della stessa The Boss.
Nel corso della missione Snake ottiene l'aiuto di EVA[5], qualificatasi come un'agente ex-NSA passata al KGB, e si trova più volte ad affrontare gli ex compagni d'arme della sua maestra, i Cobra, oltre che il giovane Ocelot. Tuttavia, Jack viene sorpreso nell'atto di salvare Sokolov (il quale, apparentemente ucciso da Volgin, ricomparirà anni dopo) e perde l'occhio destro durante una sessione di tortura nella base nemica di Groznji Grad.[6] Riuscito a fuggire, Snake riesce successivamente a distruggere lo Shagohod, un mostruoso tank con armamento nucleare progettato da Sokolov su ordine di Volgin (che per colmo di ironia morirà folgorato da un fulmine) e dopo una lotta all'ultimo sangue in un campo di candidi gigli, uccide la donna che per lui è stata allo stesso tempo madre, compagna di battaglie e mentore.[7] In considerazione delle sue imprese, riceve il titolo di Big Boss dal Presidente Lyndon Johnson.
Tramite EVA, rivelatasi poi una spia al servizio degli interessi cinesi, Snake scopre che The Boss non aveva realmente disertato, ma era in missione segreta per conto della branca americana dei Filosofi (che successivamente modificheranno il loro nome in Patriots) per scoprire dove il Colonnello Volgin avesse nascosto i loro soldi (precedentemente amministrati da suo padre Boris) e infine recuperarli a favore del governo degli Stati Uniti. Il lancio imprevisto di una testata nucleare miniaturizzata sul territorio russo da parte dello stesso Volgin (per distruggere il vecchio impianto di ricerca di Sokolov e intimidire Krusciov) finì invece per mandare in fibrillazione lo scenario già critico della guerra fredda e decretare la condanna a morte della stessa The Boss per mano del suo allievo prediletto - venendo consegnata di fatto alla storia come un criminale di guerra.[8]
Sei anni dopo, il 1 novembre del 1970, Snake (che si rifiuta ostinatamente di usare il titolo attribuitogli dal Presidente) viene rapito da alcuni membri ribelli di FOX e portato sulla penisola di San Hieronymo. Qui, insieme a un giovane soldato tenuto prigioniero di nome Roy Campbell, un ragazzo soggetto di esperimenti tesi a creare il soldato perfetto di nome Frank Jaeger e alcuni soldati sovietici, riesce a fermare i rivoltosi, sconfiggerne il capo Gene e distruggere l’arma che hanno rubato, il Metal Gear.[9] Dissoltasi così la vecchia unità, accetta il nome di Big Boss e porta a compimento lo spunto iniziale del Maggiore Zero fondando nel 1971 il primo nucleo della FOXHOUND, specializzata in operazioni di infiltrazione estreme.
Le menzogne, i tradimenti e le tragedie a cui ha assistito lo convincono a fare proprio in qualche modo il sogno di The Boss: pensa di riunire il mondo come negli anni della guerra contro i nazisti dove tutti avevano un nemico unico. Per ben due volte, in Africa centrale, creerà basi operative - Outer Heaven e Zanzibar Land - e anche grazie alle informazioni raccolte ai tempi dell'operazione "Snake Eater" e ai fondi recuperati dopo la crisi di San Hieronymo, costruirà i primi modelli di Metal Gear. I Patriots (o La-li-lu-lei-lo), avidi delle conoscenze e delle armi in suo possesso, per prendere in contropiede Big Boss avviano l'operazione "Les Enfant Terribles". Prelevano campioni del suo DNA con l'inganno, e in segreto fanno nascere i suoi cloni: Solid, Liquid e Solidus.
In Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots, Big Boss fa una comparsa speciale durante il finale del gioco. L'anziano soldato si riconcilia col figlio Snake, e gli rivela di essere sopravvissuto alla morte durante gli eventi di Zanzibar Land. Il suo corpo bruciato dalle fiamme venne salvato e rimase in vita grazie a delle nanomacchine collegate alle intelligenze artificiali dei Patriots. EVA si prese cura del corpo e lo ricostruì utilizzando i resti dei corpi di Liquid e Solidus. Dopo aver dichiarato questi fatti, Big Boss rivela che il fondatore originale dei Patriots è il Maggiore Zero. Inoltre, lui e i suoi vecchi compagni (Para-Medic, Sigint, EVA, insieme a Revolver Ocelot) facevano parte dei Patriots originali. Dopo aver raccontato tutto, il soldato perfetto eutanizzerà il Maggiore Zero, ridotto ormai allo stato vegetativo, togliendogli il supporto dell'aria. Big Boss morirà a causa del FOXDIE sulla tomba di The Boss, dopo aver detto al figlio di vivere il tempo che gli rimane in libertà, e non lottando.
martedì 9 settembre 2008
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)




Nessun commento:
Posta un commento